E’ arrivata l’ufficialità, il 4 maggio anche l’edilizia privata potrà ripartire con il lavoro in cantiere, a patto di rispettare una serie di norme, di cui vado a riassumere le piu importanti di seguito:

Dpi per tutti i lavoratori: Mascherine, tute monouso, guanti, occhialoni ecc..

-Minimo 1 metro di distanza (se possibile): Anche in questo caso, distanziamento sociale, se il cantiere lo consente.

-Non si lavora con la febbre: Controllo della temperatura per tutti quelli che hanno accesso al cantiere. Qualora questa sia di 37,5°C o superiore, la persona in questione non avrà diritto d’ingresso in cantiere

-Ulteriori autocertificazioni: Tutti i cantieri, i lavoratori al suo interno e i terzi esterni (corrieri, terze parti, ecc…) dovranno autocertificare il loro stato in essere, in relazione alle norme del decreto vigente.

-Lavoro agile finchè possibile: Qualora alcune operazioni non richiedano strettamente la presenza fisica in cantiere, queste dovranno essere realizzate a distanza, secondo smart working (per lo più burocrazia)

-Stop per i lavoratori che dovessero superare i 37,5° durante il turno di lavoro: I lavoratori che dovessero sviluppare sintomi, con temperatura pari a 37,5° o superiore, dovranno immediatamente fermare il proprio lavoro ed isolarsi. L’ambiente dovrà poi essere sanificato.

-Sanificazione degli strumenti di lavoro: Dovrà essere una operazione periodica, a seconda dell’ambiente e dell’utilizzo degli strumenti.

Visa si impegnerà a rispettare le norme dettate dal Governo, in modo da garantire la sicurezza e la salute dei propri lavoratori e al contempo terminare i lavori già in corso, e perchè no, incominciare i nuovi di cui si erano già presi accordo, alzando lo sguardo finalmente al futuro.

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