A che punto siamo con l’Ecobonus 110%? Di seguito un breve riassunto su quello che è rimasto invariato e quello che invece è stato modificato

Sono già alcuni giorni che la Camera dei Deputati è al lavoro per ritoccare, modificare e approvare il testo del Decreto Rilancio, tra cui la parte relativa all’Ecobonus 110%

Alcune modifiche devono ancora essere discusse, altre invece sono già parte integrante del testo di legge, che ricordiamo però, NON è ancora definitivo. Lo potrà essere solo il 18 Luglio, dopo approvazione della Camera del Senato.

Vediamo, sino ad ora, che modifiche ci sono state.
ESCLUSE le seguenti categorie dal bonus:

  • A/1: Abitazioni di tipologia signorile.
  • A/8: Ville (Attenzione, da non confondere con A/7 che sono le villette…).
  • A/9: Castelli e/o palazzi di pregio storico.

INCLUSE le seguenti categorie:

  • Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio o dell’unità immobiliare situata all’interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
  • Le seconde case, nel limite massimo di due unità immobiliari per ogni proprietario (se ad esempio, possedete 3 immobili, potrete fare i lavori sulla prima abitazione, e su uno a scelta dei restanti due, dunque un immobile non potrà accedere al bonus).
  • Interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l’inottemperanza dell’Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
  • Gli edifici condizionati da almeno una delle restrizioni date dal dal codice dei beni culturali e del paesaggio, oppure dove non si possano realizzare lavorazioni “trainanti” a causa di regolamenti edilizi, urbanistici o ambientali, la detrazione si applica a tutti gli altri interventi di efficienza energetica di cui all’articolo 14 del D.L. n. 63/2013.
  • Lavori di demolizione e ricostruzione.

Gli enti che possono beneficiare del bonus ora sono stati estesi, e sono:

  • i condomini;
  • le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • gli istituti autonomi case popolari (IACP);
  • le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
  • le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all’articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266;
  • le associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall’articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.

Rivisti anche i tetti di spesa, come di seguito:

  • 50.000€ per isolamento termico di edifici monofamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
  • 40.000€ per ogni unità abitativa, in edifici composti da 2 a 8 abitazioni.
  • 30.000€ per ogni unità abitativa, in edifici composti da 9 abitazioni in su.

Per quanto riguarda i sistemi di raffrescamento/riscaldamento/acqua calda sanitaria:

  • 30.000€ per interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno.
  • 20.000€ per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari (condomini)
  • 15.000€ per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari (condomini)

Alcune modifiche sono mancanti, altre ancora da sottoporre a votazione, staremo a vedere nei prossimi giorni, quali altri aggiornamenti seguiranno.

https://www.camera.it/leg18/1132?shadow_primapagina=10870

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